Gruppo Fondiaria-Sai
Pubblicato il 03. set, 2010 da nuovafinanza in Focus
Solidità e diversificazione i punti di forza del Gruppo
A fine maggio è stato inaugurato il Centro oncologico fiorentino casa di cura Villanova, diventato operativo nella prima decade di giugno. Si tratta di un moderno polo sanitario, concettualmente rivoluzionario e dotato di apparecchiature all’avanguardia, che a regime sarà in
grado di curare 30mila pazienti l’anno, di cui fino a 10mila ricoverati. Allo scopo di realizzarlo, Fondiaria-Sai ha investito circa 150 milioni di lire. L’istituto di Sesto Fiorentino, ospitato nella splendida villa Ragionieri, non è che la più recente iniziativa della società guidata da Fausto Marchionni nel settore sanitario. Con oltre 400mila clienti – ha spiegato il professor Marchionni – il nostro gruppo è tra i principali operatori assicurativi nella sanità con un approccio innovativo reso possibile dall’offerta assicurativa di Fondiaria Sai nel settore malattie, integrata dall’attività di Sistemi sanitari, società leader nel convenzionamento di strutture sanitarie, in grado di gestire le esigenze degli assicurati anche in termini di prenotazione di ricoveri e accertamenti diagnostici, avvalendosi di strutture sanitarie convenzionate e rigorosamente selezionate a livello nazionale. Nell’ambito della sanità, in Toscana il gruppo conta su tre strutture; a Milano è socio dell’Istituto Europeo di Oncologia e partecipa al progetto Cerba per la realizzazione di un polo di eccellenza per la ricerca biomedica avanzata e la cura dei principali killer del nostro tempo: le malattie oncologiche, cardiologiche e neurologiche. La sanità non è che una delle branche di attività del gruppo Fondiaria-Sai. Terzo gruppo assicurativo nazionale e primo nel ramo auto, Fondiaria-Sai non è solo sinonimo di assicurazioni. E’ infatti composto da oltre cento società, controllate e collegate, attive nei settori assicurativo, finanziario, bancario, immobiliare, agricolo, turistico, sanitario appunto, dell’assistenza e dei servizi. Il gruppo Fondiaria-Sai opera nel settore assicurativo con due compagnie quotate in Borsa, la capogruppo Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni. Presente sul territorio italiano con circa 3500 agenzie, il gruppo nel 2009 ha raccolto premi per oltre 12,3 miliardi di euro. Fanno inoltre parte del gruppo anche altre compagnie: Siat (specializzata nell’assicurazione trasporti), Liguria Assicurazioni e Liguria Vita, Systema Assicurazioni (dedicata alla distribuzione dei prodotti assicurativi retail attraverso sportelli bancari) ed Europa Tutela Giudiziaria, specializzata nell’offerta di servizi di tutela legale. Oltre ai canali distributivi tradizionali, il gruppo opera nel settore anche attraverso canali diretti con la compagnia Dialogo, dedicata al “phone assurance” con prodotti auto, malattia, infortuni. Inoltre, sono stati sviluppati accordi di “bancassurance” con importanti istituti di credito. Il gruppo Fondiaria-Sai è attivo nei settori bancario, finanziario e del risparmio gestito prevalentemente attraverso tre società controllate al 100%. BancaSai integra offerta assicurativa, finanziaria e bancaria attraverso una rete di circa 300 consulenti finanziari attivi nelle agenzie assicurative del gruppo. Al gruppo bancario BancaSai fa capo la controllata Finitalia, che opera nel credito al consumo con particolare attenzione all’erogazione di prestiti personali e al finanziamento premi dei clienti delle compagnie del gruppo Fondiaria-Sai. Il gruppo opera inoltre nell’asset management attraverso la società di gestione del risparmio Sai-Am sgr cui fanno capo fondi comuni di investimento e gestioni individuali. Il gruppo è particolarmente attivo in settori che sostengono e integrano il business, come l’assistenza nell’ambito dell’attività assicurativa con Pronto Assistance e Pronto Assistance Servizi, la consulenza e i servizi informatici con Scai e Starvox, la gestione di prestigiose tenute agricole con Saiagricola. Immobiliare Milano e Immobiliare Fondiaria-Sai gestiscono un solido patrimonio immobiliare e partecipano alle principali operazioni di sviluppo immobiliare del Paese. Di recente, l’amministratore delegato Marchionni ha illustrato alcuni cambiamenti nella struttura del gruppo e annunciato possibili operazioni di rilievo. “L’idea è quella di rafforzare la squadra – ha chiarito il professor Marchionni – rendendo la struttura meno dispersiva, la gestione più severa e attenta ai costi, i manager sempre più responsabili”. A tale scopo sono stati creati due direttori generali che risponderanno entrambi all’amministratore delegato: Emanuele Erbetta, che si occupa del ramo danni e della funzione corporate, e Stefano Carlino, che si occupa del ramo vita, della finanza e di BancaSai. Di conseguenza, il professor Marchionni potrà dedicarsi maggiormente alla “strategia, che in questo momento consiste nel compattare alcune nostre attività e nel concentrarci sul mercato assicurativo”. Inoltre, l’amministratore delegato continuerà ad avere “il ruolo fondamentale di regista e supervisore dell’intero gruppo e faranno capo a lui le funzioni più propriamente di staff, quali l’amministrazione, le risorse umane, il controllo di gestione, l’audit e il risk management”. E’ stata anche ventilata la vendita del polo assicurativo Liguria-Sasa. “Quando e se venderemo il polo assicurativo Liguria-Sasa, che vale circa 800 milioni di euro e conta su 750 agenti plurimandatari, miglioreremo il margine di solvibilità
di 27 punti, passando da 121 a 148”. Per ora, comunque, ha tenuto a precisare il professor Marchionni, ci sono stati “solo contatti, ma è ancora presto, i nostri consulenti tecnici stanno mettendo a punto il progetto per far confluire la Sasa nella Liguria”. Al gruppo Fondiaria-Sai sono prevenute anche manifestazioni d’interesse dall’estero per la compagnia serba Ddor che potrebbe essere venduta. “La Ddor è come una cattedrale nel deserto – è l’opinione dell’amministratore delegato – visto che è l’unico avamposto che abbiamo nell’Est Europa e in questo momento è meglio consolidare il nostro business in Italia. E poi perché è una società che avevamo comprato a buon mercato e, ora che è stata risanata, ha una valutazione interessante”. A proposito del fronte italiano, il professor Marchionni è drastico: “Nel ramo danni è in corso una guerra dei prezzi al ribasso cui non intendiamo partecipare perché siamo leader di mercato. Continuiamo a fare il nostro mestiere, dando priorità alla qualità dei nostri servizi, come “Auto presto e bene”, che consente di liquidare i sinistri in fretta, con garanzia di una corretta riparazione e buoni risparmi”. Significativo è che la gestione corrente sia in miglioramento e i risultati del primo trimestre di attività lo dimostrano. Sicché il professore Marchionni può essere legittimamente ottimista.
